Teorema dei seni – definizione, dimostrazione ed esercizi svolti

Il teorema dei seni stabilisce che in un generico triangolo, il rapporto tra un lato e il seno dell’angolo opposto resta costante.

Quando si applica e a che serve?

Il teorema del seno è valido per qualsiasi tipo di triangolo. Può essere quindi applicato sia ai triangoli rettangoli, che isosceli o equilateri.

Si tratta di uno dei più importanti teoremi di trigonometria, perché si rivela utilissimo negli esercizi e nei problemi sui triangoli in cui c’è bisogno di conoscere la misura di un angolo o di un lato.

Teorema dei seni: formula e definizione

Oltre alla prima definizione, che abbiamo dato all’inizio di questa lezione, il teorema del seno (o dei seni) si può anche definire in un secondo modo.

In ogni triangolo i rapporti tra le misure dei lati e il seno degli angoli opposti sono costanti ed uguali tra loro.

Dato il triangolo scaleno ABC, indichiamo con le lettere α β γ i tre angoli interni.

teorema-dei-seni

teorema-dei-seni-formula

Dimostrazione del teorema dei seni

Proviamo ora a dimostrare la validità di questo teorema. Ridisegniamoci il generico triangolo, cercando di ricondurlo ad un problema già risolto. In trigonometria sappiamo risolvere bene i triangoli rettangoli, per cui tracciamo l’altezza, dividendo la figura in due triangoli rettangoli.

teorema-dei-seni-dimostrazione

Andiamo ora ad applicare i teoremi sui triangoli rettangoli della trigonometria.

Dato il triangolo HCB, rettangolo in H, possiamo scrivere che:

h=c · sinβ

Dato il triangolo AHC, rettangolo in H, possiamo scrivere che:

h=b · sinγ

Uguagliando le due quantità otteniamo che:

b · sinγ = c · sinβ

Dividendo tutto per sinγ e sinβ, otteniamo:

dimostrazione-teorema-seni

Rispetto alla formula del teorema dei seni che abbiamo visto ad inizio lezione, manca il lato a. Per ottenere quest’ultima parte, è sufficiente ridisegnare il triangolo con l’altezza relativa questa volta al lato c.

teorema-seni-dimostrazione

Ripetiamo gli stessi passaggi fatti nel caso precedente per cui, considerando i due triangoli rettangoli AHC e AHB, possiamo scrivere le relazioni:

  • h = a · sinβ

  • h = b · sinα

Da cui otteniamo infine:

teorema-seni-parte-2

Possiamo a questo punto unire le due formule ottenute per ottenere la dimostrazione del teorema dei seni.

teorema-del-seno

Esercizi svolti sul teorema dei seni

Problema 1

Determinare gli elementi incogniti di un triangolo ABC, sapendo che α=π/4, β=π/3 e b=8.

Svolgimento

Iniziamo a disegnare un generico triangolo, indicandone lati e angoli.

teorema-dei-seni-triangolo

Determiniamo l’ampiezza dell’angolo γ. Ricordati che la somma degli angoli interni di un triangolo è pari a π. Il calcolo seguente può essere effettuato con gli angoli in gradi o in radianti, è indifferente.

γ = π – π/4 – π/3 = 5/12 π

Per il teorema dei seni si ha:

esercizio-teorema-seni

Sempre per lo stesso teorema ho:

esercizi-teorema-dei-seni

Esercizio 2

Nel triangolo ABC si ha: CB/CA=√6/2 e α=75°. Determiniamo l’ampiezza degli angoli γ e β.

Svolgimento

esercizi-teorema-dei-seni

Per il teorema dei seni si ha:

teorema-del-seno-esercizi

Poiché:

γ = 180° – 75° – β = 105° – β

Utilizzando le formule di sottrazione, allora possiamo scrivere:

seni-teorema-trigonometria

Poiché:

cos105° = cos 15° = (√6+√2)/4

Allora possiamo scrivere:

teorema-dei-seni-esercizio-svolto

Conclusioni

Come hai potuto notare in questa lezione, l’applicazione e la formula del teorema dei seni è piuttosto semplice.

Bisogna tuttavia eseguire i calcoli senza avere fretta e ricordarsi che nel programma di trigonometria esistono tantissime formule che possono aiutarci a risolvere l’esercizio.

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